Il cibo delle donne

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inno alla nascita

Come la terra porta fuoco

nel suo grembo

e l’atmosfera è gravida di fulmini

e le regioni hanno il vento

come loro seme,

così io metto in te,

mia sposa, questo bambino.

 BU VI, 4, 22

Quando ho ritrovato Linda, una mia compagna di elementari, era gonfia e avvilita. Con il marito stavano cercando di avere un secondo figlio. Il figlio non veniva e iniziarono i primi trattamenti per la fecondazione assistita. Dopo diversi tentativi non andati bene aveva deciso di fermarsi. Dietro i suoi occhi chiari e belli era viva la coscienza che un evento come la maternità non potesse rendere il proprio corpo un campo di battaglia. infertilityStressato da continui interventi.Linda arrivò al mio studio e voleva perdere un po’ di peso. Le dissi che quello non sarebbe stato il fine ma una conseguenza dell’ordine che insieme avremmo fatto nella sua vita. E poichè ricordo sempre che siamo quello che mangiamo iniziai ad interessarmi delle possibili implicazioni fra fertilità e alimentazione.

Di infertilità, si può iniziare a parlare dopo circa un anno di tentativi di procreazione falliti.

Oggi circa 186 milioni di persone in tutto il mondo [1] ne spermasono interessate; in alcune regioni del mondo, come i paesi in via di sviluppo, la percentuale di infertilità raggiunge una media del 30% [2].
Anche se l’infertilità maschile è causa di oltre la metà di tutti i casi di mancato concepimento, soprattutto l’infertilità femminile presenta molteplici risvolti psicologici, fisici e sociali.
Fra le sue cause possiamo ricordare difficoltà durante l’ovulazione, problemi legate alle tube, endometriosi. Eppure nel 20% -30% di casi le cause rimangono inspiegabili [3].
Di recente viene presa in considerazione l’influenza dello stile di vita sulla fertilità femminile [3-5]. In particolare l’alimentazione , la composizione corporea, l’attività fisica sono tutti fattori che potrebbero influenzare la fertilità[4].
Nelle donne, la riproduzione e il metabolismo sono strettamente connessi e reciprocamente regolati [6,7]. Durante il periodo riproduttivo della vita, l’attività fisiologica delle gonadi, con la loro produzione ciclica di ormoni sessuali, assicura una regolazione continua del metabolismo energetico [6,7].
D’altro canto nelle femmine, in particolare nei mammiferi, il metabolismo energetico è sintonizzato sull’espletamento dei bisogni della riproduzione: la pubertà, la gravidanza e l’allattamento richiedono energia per avvenire e si basano sulla capacità femminile di risparmiare energia. [6,8].facebook-censors-venus-of-willendorf_cover
Tale risparmio energetico, che in noi si realizza come immagazzinamento di grasso nelle giuste quantità, è così importante che durante l’evoluzione sono stati sviluppati e memorizzati a livello del DNA, lo spartito della musica che siamo, meccanismi per conservare l’energia in caso di abbondanza alimentare e di prevenire la riproduzione in caso di mancanza di nutrienti [9,10].
Quando questo equilibrio fisiologico tra riproduzione e metabolismo viene interrotto si manifestano alcuni problemi: patologie associate a disfunzione ovarica, come la sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) o la sindrome di Turner, disturbi metabolici [11,12].

Inoltre durante la menopausa, in queste condizioni, le donne presentano una maggiore probabilità di sviluppare disordini metabolici e cardiovascolari [13].
Tuttavia, nel nostro mondo che promuove obesità questa strategia specifica del nostro genere,
sviluppata durante l’evoluzione per garantire la sopravvivenza della specie, risulta avere effetti negativi sulla salute della donna[9] anche in termini di fertilità[14].
E’ stato notato che le donne sotto peso (BMI <19 kg / m2) e le donne in sovrappeso (BMI 25-29,9 kg / m2) hanno un rischio simile di infertilità; d’altra parte, le donne obese (BMI> 30 kg / m2) corrono più di due volte i rischi di disturbi ovulatori[4,5]. Essere sovrappeso, dunque, diminuisce la fertilità nelle donne più che negli uomini [15].
fecoIn uno studio [16]condotto presso la Harvard School of Public Health dai Dott. Jorge Chavarro e Walter Willet, ormai più di dieci anni fa, si indagò questa connessione fra lo stile di vita e la fertilità femminile con l’aiuto di più di diciotto mila donne provenienti da tutti gli Stati Uniti. Queste donne vennero monitorate per otto anni. Furono registrate informazioni sulla loro salute, tra cui gravidanze, aborti e problemi di infertilità. Esse fornirono dettagliatamente notizie sulle loro diete, l’attività fisica, sulle loro abitudini fra cui il fumo.
Da questa grande miniera di informazioni, i ricercatori di Harvard divulgarono dieci semplici cambiamenti che offrono una potente spinta alla fertilità per le donne con problemi di ovulazione e infertilità.

Questi sono:
1. Evitare i grassi trans, presenti in molti prodotti industriali e fast food.
2. Scegliere cereali integrali e altre fonti di carboidrati che hanno effetti  più lenti sul rilascio di zucchero nel sangue e insulina piuttosto che carboidrati altamente raffinati.
3. Scegliere oli vegetali insaturi, come olio d’oliva.
4. Prediligere le proteine vegetali, come quelle dei legumi o semi, e diminuire le proteine animali.images
5. Concedersi un bicchiere di latte intero o un po’ di gelato o yogurt intero ogni giorno. Più raramente acquistare latte scremato e prodotti lattiero-caseari “light”.
6. Attenzione ad introdurre il giusto quantitativo di vitamine, in particolare le B e l’acido folico.
7. Introdurre molto ferro con frutta, verdure, fagioli e integratori, piuttosto che dalla carne rossa.
8. Le bevande sono importanti: l’acqua è fondamentale; caffè, tè e alcol in moderazione; abbandonare le bevande zuccherate.
9. Ambire ad un peso giusto. Se si è in sovrappeso, perdere tra il 5 e il 10 per cento del proprio peso rapidamente può far saltare l’inizio dell’ovulazione.
feco ass10. Se non si è fisicamente attivi, avviare un piano di esercizi quotidiano ma senza esagerare. Se non si faceva sport, troppa attività fisica può essere controproducente.
Insomma faremmo bene a riconsiderare come fondamentale preliminare al concepimento ciò che mangiamo. E riflettendo sui consigli di questi ricercatori non vi viene in mente nessuno stile alimentare? A me sovviene la nostra dieta mediterranea antica che si confermerebbe utile anche per avere un bambino.

Insieme Linda ed io abbiamo fatto un percorso di circa un anno. L’anno successivo ormai più serena, di nuovo nel suo corpo e pronta a gestirsi da sola è arrivato anche Andrea.

 

Biblio breve
1. Inhorn, M.C.; Patrizio, P. Infertility around the globe: New thinking on gender, reproductive technologiesimages1
and global movements in the 21st century. Hum. Reprod. Update 2015, 21, 411–426. [CrossRef] [PubMed] 2. Ombelet, W.; Cooke, I.; Dyer, S.; Serour, G.; Devroey, P. Infertility and the provision of infertility medical
services in developing countries. Hum. Reprod. Update 2008, 14, 605–621. [CrossRef] [PubMed] 3. Templeton, A. Infertility and the establishment of pregnancy—Overview. Br. Med. Bull. 2000, 56, 577–587.[CrossRef] [PubMed] 4. Chavarro, J.E.; Rich-Edwards, J.W.; Rosner, B.A.;Willett,W.C. Diet and lifestyle in the prevention of ovulatory disorder infertility. Obstet. Gynecol. 2007, 110, 1050–1058. [CrossRef] [PubMed] 5. Hassan, M.A.; Killick, S.R. Negative lifestyle is associated with a significant reduction in fecundity.
Fertil. Steril. 2004, 81, 384–392. [CrossRef] [PubMed] 6. Della Torre, S.; Benedusi, V.; Fontana, R.; Maggi, A. Energy metabolism and fertility: A balance preserved for female health. Nat. Rev. Endocrinol. 2014, 10, 13–23. [CrossRef] [PubMed] 7. Mircea, C.N.; Lujan, M.E.; Pierson, R.A. Metabolic fuel and clinical implications for female reproduction.
J. Obstet. Gynaecol. Can. 2007, 29, 887–902. [PubMed] Nutrients 2016, 8, 87 15 of 34
8. Wade, G.N.; Schneider, J.E. Metabolic fuels and reproduction in female mammals. Neurosci. Biobehav. Rev. 1992, 16, 235–272. [CrossRef] 9. Shapira, N. Women’s higher health risks in the obesogenic environment: A gender nutrition approach
to metabolic dimorphism with predictive, preventive, and personalised medicine. EPMA J. 2013, 4, 1–12.
[CrossRef] [PubMed] 10. Della Torre, S.; Rando, G.; Meda, C.; Stell, A.; Chambon, P.; Krust, A.; Ibarra, C.; Magni, P.; Ciana, P.; Maggi, A. Amino acid-dependent activation of liver estrogen receptor alpha integrates metabolic and reproductive functions via IGF-1. Cell Metab. 2011, 13, 205–214. [CrossRef] [PubMed] 11. Essah, P.A.; Nestler, J.E. The metabolic syndrome in polycystic ovary syndrome. J. Endocrinol. Investig. 2006, 29, 270–280. [CrossRef] [PubMed] 12. Gravholt, C.H. Epidemiological, endocrine and metabolic features in Turner syndrome. Eur. J. Endocrinol. 2004, 151, 657–687. [CrossRef] [PubMed] 13. Wing, R.R.; Matthews, K.A.; Kuller, L.H.; Meilahn, E.N.; Plantinga, P.L.Weight gain at the time of menopause. Arch. Intern. Med. 1991, 151, 97–102. [CrossRef] [PubMed] 14. Talmor, A.; Dunphy, B. Female obesity and infertility. Best Pract. Res. Clin. Obstet. Gynaecol. 2015, 29, 498–506. [CrossRef] [PubMed] 15. Chavarro, J.E.; Toth, T.L.; Wright, D.L.; Meeker, J.D.; Hauser, R. Body mass index in relation to semen quality, sperm DNA integrity, and serum reproductive hormone levels among men attending an infertility clinic. Fertil. Steril. 2010, 93, 2222–2231.
16 The Fertility Diet. Jorge E. Chavarro e Walter C. Willet

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